Opendata, web e dolomiti

Innovatori della partecipazione pubblica tot post: 44


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Rapporto "European Data Market Study": quanto vale in mercato dei dati?

By  Fabio | Mercoledì, 17/05/2017 8:21

Quanto vale in mercato dei dati in Europa? A rispondere ci prova la Commissione Europea che con questo rapporto (formato pdf: sites.google.com/a/open-evidence.com/dow.. senon fosse disponibile il link, la lista dei rapporti si trova qui sites.google.com/a/open-evidence.com/dow..) fornisce una panoramica fornendo numeri, grafici e cifre sui dataWorker, sul valore del mercato europeo dei dati, sul numero di imprese che utilizzano dati per la propria attività  , sul numero e valore delle data company e sul valore complessivo degli effetti dell'economia dei dati sul Prodotto Interno Lordo dell’Unione Europea.

Alcune delle considerazioni che emergono: il numero delle aziende che operano con i dati continuerà   a crescere fino il 2020 (in tutti gli scenari sviluppati); cresce di riflesso anche il valore della cosiddetta economia dei dati; ci sarà   una mancanza di persone in grado di operare nel settore soprattutto nello scenario più promettente.

Report molto "corposo".

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python su windows 10 a 64 bit

By  F. Libero | Venerdì, 12/05/2017 23:15

Per installare Python cosa devo fare? Funziona anche su windows? Ho windows 10 a 64 bit.

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By Fabio | Venerdì, 2017-05-12 23:28:41

 Certo che sì! Per prima cosa vai nel loro sito ufficiale dove trovi alcune versioni: www.python.it/download/ come vedi esiste una versione, al momento siamo alla 3.6.0: Python 3.6.0: Installer EXE per Windows x86-64 (per AMD64/EM64T/x64, non precessori Itanium).

Ti scarica un eseguibile da circa 30 mega, lo esegui, e ti ritrovi il gruppo di programmi python nel tuo pc.

Una video guida, chiara e semplice anche se non recente è questa: www.youtube.com/watch?v=_iX9CSX09Z8

programmazione dataScience

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Presentazione video su cosa sono gli opendata

By  F. Libero | Mercoledì, 23/11/2016 23:33

Segnalo questo intervento molto ben fatto che illustra cosa sono/dovrebbero essere gli opendata:

www.youtube.com/watch?v=5zH5xYhG0c8

molto interessante la classificazione come per gli hotel da 1 a 5 stelle per i database.

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By Fàbio 2 | Mercoledì, 2016-11-23 23:47:06

 Alcune amministrazioni, per esempio alcuni Comuni, mettono online i propri atti in formato pdf. Ma non solo, per evitare che questi siano leggibili dai motori di ricerca li stampano sulla carta e poi li scannerizzano :-)

Ma google ultimamente con funzionalità   OCR potenti mi pare di capire che sta iniziando a leggere e archiviare anche i documenti di carta.

Le amministrazioni meno virtuose faranno fatica a tenere i loro dati in qualità   1 stella!

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By Fabio | Mercoledì, 2016-11-23 23:52:09

 Molto interessante la classificazione degli opendata! Cercando velocemente in rete ho trovato il modello 1-5 * di cui parlate: www.w3.org/DesignIssues/LinkedData.html (piuttosto complessa)

Sarebbe da aprire un post dedicato a questo tema, o meglio ancora, a criticare positivamente (cosa funziona e cosa non funziona) del metodo.

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By Fàbio 2 | Domenica, 2016-12-04 13:14:25

 A volte mi chiedo, come mai invece del .csv non viene dato già   un sql? Sarebbe comodo ma è un formato meno "grezzo" dei csv.

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By Bartolo Frame | Domenica, 2017-04-16 09:56:35

 Il formato .sql è meno "astratto" del formato .csv. Ti faccio un esempio: il csv può essere letto e lavorato con excel, notepad, ed altri editor di testo o fogli di calcolo. Il file .sql invece contiene le informazioni già   organizzate in un modo molto preciso e quindi meno sfruttabile da tutti.

Sono compromessi da accettare per lo scambio dei dati :)

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By F. Libero | Lunedì, 2017-05-08 10:01:59

 Altro formato molto interessante è il "vecchio" XML oppure il più recente e attualmente più usato JSON (Javascript Object Notation): it.wikipedia.org/wiki/JavaScript_Object_.. JSON

Esempio da json.it/json.php?p=2&d=oggetti_come_..

var mioPrimoJson = {

"nome" : "Mario",

"cognome" : "Rossi",

"anni" : 32

};

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Libro completo e gratis su "An introduction to Data Science" (con esempi basati su R)

By  Fàbio 2 | Martedì, 02/05/2017 16:11

Per chi desidera diventare "dataScientist" e magari preferisce il programma R rispetto a python o ad altri applicativi segnalo questo bel pdf gratuito: docs.google.com/file/d/0B6iefdnF22XQeVZD.. (libriGratuiti, libriDataScience)

Alcuni estratti:

Data Science refers to an emerging area of work concerned with the collection, preparation, analysis, visualization, management, and preservation of large collections of information. Although the name Data Science seems to connect most strongly with areas such as databases and computer science, many different kinds of skills - including non-mathematical skills - are needed.

Data Science is different from other areas such as mathematics or statistics. Data Science is an applied activity and data scientists serve the needs and solve the problems of data users. Before you can solve a problem, you need to identify it and this process is not always as obvious as it might seem.

Buona lettura

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Lavorare con gli opendata: le barriere

By  Fabio | Lunedì, 01/05/2017 18:24

Tanti rapporti affermano che c'è molto valore da "liberare" grazie agli opendata. Gli opendata possono essere le nuove materie prime con cui alimentare una nuova rivoluzione economica. Però lavorare con gli opendata non è affatto facile! Tanto potenziale rimane ancora inespresso a causa di ostacoli e barriere. Ma di che natura sono le barriere per lavorare con gli opendata?

Le barriere che possono incontrare chi pubblica i dati o chi li ri-utilizza si possono definire entro 6 macro-categorie:

1. politiche: nel settore pubblico la volontà   (non sempre presente...) politica non si riflette in azioni; nel privato i manager spesso non investono risorse nell'esplorazione degli opendta;

2. organizzative: non sempre il rilascio degli opendata è parte integrante dei processi;

3. finanziarie: servono risorse sia per pubblicare i dati sia per esplorarli e riutilizzarli;

4. consapevolezza: soprattutto nel settore privato ancora non è chiaro l'enome valore contenuto negli opendata

5. legale/regolatorio: non sempre è ben chiaro alle amministrazioni che è obbligatorio che liberino i loro dati (già   pagati dai contribuenti); non sempre è chiaro che è obbligatoria la loro partecipazioni ad iniziative opendata;

6. tecniche: servono competenze adeguate sia per pubblicare che per analizzare e gestire i dati.

Per approfondire queste riflessioni basta scaricare e leggere il report Analytical Report 5: Barriers in working with Open Data dell'European Data Portal, link: www.europeandataportal.eu/sites/default/..

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By Bartolo Frame | Martedì, 2017-05-02 15:50:36

 Il problema politico secondo me è il più grande. Meno trasparente è la "cosa pubblica" e meno potere ha il cittadino... questo in caso di classe dirigente poco buona.

Viceversa, le amministrazioni illuminate spingono gli opendata appunto per mettere in chiaro come funzionano le cose.

E poi c'è quello tecnico: quanti sindaci/assessori sanno anche solo usare excel? Spesso siamo a dei livello tali che esiste quasi solo facebook e nemmeno il web.

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Amministrazione digitale e opendata

By  Fabio | Sabato, 29/04/2017 18:39

In questo video (sonoro e qualità   video non magnifica) vengono fatte delle chiare considerazioni introduttive sul mondo dei dati e soprattutto degli opendata e linkedOpendate - L'ambito e il contesto del video è l'amministrazionePubblica (che è da digitalizzare, in alcuni casi molto da digitalizzare) amministrazioneDigitale

Molto interessante, buona visione: www.youtube.com/watch?v=hxUm_uy9nS0

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OPENDATA 200 Italia: quali sono le aziende che usano (con successo) gli opendata?

By  Fabio | Giovedì, 27/04/2017 9:11

Il ritornello è "gli opendata permettono alle aziende di migliorare il loro business, crescere, capire meglio contesto, processi, etc. in altre parole possono aiutare il loro sviluppo".

Stanno per arrivare i primi risultati del progetto che ha indagato se, come, quanto, quando questo succede. Ad oggi li sito è: www.opendata500.com/it/

Il progetto è sviluppato dal Govlab - New York University in collaborazione con FondazioneBrunoKessler, istituto di ricerca con sede a Trento. Open Data 200 Italia ha l’obiettivo di realizzare un’indagine sull’impatto degli open data e la creazione di valore sociale ed economico a partire dalla valorizzazione del patrimonio informativo pubblico nel contesto italiano.

Appena usciranno i primi rapporti aggiornerò il post.

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Infografica "Data Science learning-plan 2017": percorso di studio "beginner"

By  Fabio | Mercoledì, 19/04/2017 9:42

Ecco una interessante infografica che in 2 minuti dà   una panoramica dei passi da compiere per entrare nel mondo dataScience. Secondo la grafica in 12 mesi si parte dal "sondare il terreno" fino a proporsi per un lavoro.

Si passa attraverso i passi di: apprendere le basi della matematica, "imparare R o python", leggersi e studiare qualche algoritmo di machine Learning e un po' di statistica (vengono consigliati anche dei testi). Si passa poi agli aspetti necessari "per farsi conoscere/notare", pare molto importante anche avere un profilo gitHub che proponga vostri lavori.

In allegato al post l'infografica, buona lettura.

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Introduzione alle librerie D3.js, uno degli strumenti migliori per fare dataviz online

By  Fabio | Lunedì, 17/04/2017 12:58

Chi lavora con i dati deve riuscire a trovare il dataset giusto, deve avere buone competenze nel "ripulire" il dataset, deve saper fare le adeguate analisi statistiche, matematiche, etc. ma poi deve avere una brillante capacità   di comunicazione delle analisi/risultati, deve essere in grado di estrarre le informazioni nascoste nei dati e ancora più importante deve poter comunicare agli imprenditori/dirigenti cosa i dati ci possono dire.

Spesso l'obiettivo della datascience è quello di facilitare il processo decisionale: se non si usano tecniche di visualizzazione dei dati adeguate (dataviz) la trasmissione delle informazioni è molto spesso inefficace.

Oltre agli strumenti tradizionali offerti dai vari fogli di calcolo (Calc, Excel, etc.) ci sono delle librerie Javascript che usando le funzionalità   dell'HTML5 e del formato SVG (Scalable Vector Graphic) consentono di realizzare efficaci e spettacolari strumenti per la visualizzazione dei dati: sono le librerie D3.js.

Esempi di cosa si può fare con le D3.js li trovate qui: christopheviau.com/d3list/gallery.html

In questo post desidero condividere con voi un bellissimo video che introduce le potenzialità   offerte dall'HTML5, dal formato SVG e, soprattutto, delle librerieD3js --> www.youtube.com/watch?v=8jvoTV54nXw

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What is open data? Pagina introduttiva al "cosa sono gli opendata" del portale eu

By  Bartolo Frame | Domenica, 16/04/2017 10:04

Ciao a tutti. Visto che si parla di opendata segnalo questa paginetta (purtroppo solo in inglese) del portale degli opendata europeo che mostra in 4-5 mosse cosa si intende per opendata appunto. Il link www.europeandataportal.eu/elearning/en/m..

What is open data?

Open data is data that anyone can access, use and share. Governments, businesses and individuals can use open data to bring about social, economic and environmental benefits.

Limitazioni - For data to be open, it should have no limitations that prevent it from being used in any particular way. Anyone should be free to use, modify, combine and share the data, even commercially.

Costi - Open data must be free to use, but this does not mean that it must be free to access. There is often a cost to creating, maintaining and publishing usable data. Ideally, any fee for accessing open data should be no more than the reasonable reproduction cost of the unit of data that is requested. This reproduction cost tends to be negligible for many datasets. Live data and big data can incur ongoing costs related to reliable service provision.

Riuso - Once the user has the data, they are free to use, reuse and redistribute it – even commercially. Open data is measured by what it can be used for, not by how it is made available. Aspects like format, structure and machine readability all make data more usable, and should all be carefully considered. However, these do not make the data more open.

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