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Civic hacking grazie ai dati pubblici: ne hanno parlato in un convegno a Sassari il 19 giugno 2017

By  F. Libero | Domenica, 16/07/2017 12:17

Segnalo questo interessante evento tenutosi nel giugno 2017 a Sassari riguardante il legame tra dataJournalism e opendata: eventipa.formez.it/node/101370

Riporto la presentazione della giornata:

Riuso del patrimonio informativo pubblico per il data journalism e il monitoraggio civico - Convegno Sassari, 19 Giugno 2017 - ore 09:00

Data journalism e monitoraggiocivico attraverso il riuso informativo dei dati aperti della Pubblica amministrazione saranno al centro della discussione durante il convegno promosso dalla Direzione generale degli affari generali e della società   dell'informazione della Regione Sardegna e organizzato da Formez PA in collaborazione con l’Università   degli Studi di Sassari nell’ambito del progetto “OpenRAS – dati aperti per la trasparenza e l’accountability”.

Il convegno, al quale partecipano rappresentanti della amministrazione regionale, ricercatori, data journalists ed attivisti civici si articola in due sessioni tematiche, la prima dedicata al tema del giornalismo d'inchiesta, la seconda a esplorare le esperienze italiane di giornalismo dal basso e monitoraggio civico che utilizzano i dati aperti. I relatori risponderanno alle domande del pubblico al termine di ciascuna sessione.

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Licenze Opendata, privacy e diritto d'autore: che grandissimo casino

By  Fabio | Sabato, 15/07/2017 17:14

Vi propongo un video in cui un avvocato (Simone Aliprandi) spiega chiaramente la situazione "legislativa" che regola il diritto d'autore degli opendata.

Inoltre affronta per qualche minuto quello che ritengo essere uno dei problemi maggiori per lo sviluppo degli opendata ovvero l'intersezione tra licenze aperte e legge sulla privacy. Se una amministrazione pubblica rilascia un dataset con licenza cc-by oppure IODL2.0 si ha o non si ha la certezza che con quei dati io possa fare qualsiasi cosa?

La mia esperienza con open-dormire e open-consip mi porta a dire che NON si può fare quello che si vuole. Ma sarebbe bello si instaurasse una discussione in merito.

Intanto buona visone: www.youtube.com/watch?v=ZSwdxpRMweU Abbiamo diritto agli open data? (OpenDataDay, 4 marzo 2017)

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Introduzione all'IoT (ed altre cose su Google Cloud)

By  Fabio | Lunedì, 03/07/2017 7:16

Una definizione univoca dell'Internet of Things suppongo non ci sia. L'argomento è recente e ogni soggetto tende a definirlo con una propria sfumatura. Il concetto però è uguale per tutti sia che uno si interessi maggiormente a produrre i dispositivi da connettere, che le reti di trasmissione dei dati, che l'analisi dei dati oppure dello sviluppo di algoritmi per estrarre valore dai dati.

Spiega inoltre molto bene come funziona il mondo "dei sensori" e il tipo di informazioni che creano e trasmettono: metadati, informazioni di stato, informazioni comando e quelle che sono le informazioni "interessanti".

In questa bella video-presentazione di una piattaforma di Google, nei primi 20 minuti il concetto di Iot viene presentato in modo secondo me molto sintetico e chiaro. Buona visione: www.youtube.com/watch?v=8NbP07OEGsQ

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Hai nuove idee per il ri-utilizzo dei dati di progetti culturali? 2 premi in denaro per il bando "Open Data per la Cultura 2017"

By  Fabio | Venerdì, 09/06/2017 14:50

Hai una idea per elaborare dataset in formato Opendata inerenti il fenomeno delle progettualità   innovative in ambito culturale in Italia? Allora potresti partecipare al bando Open Data per la Cultura 2017, qui tutte le informazioni: www.che-fare.com/ricerche/open-data-per-..

L’intento è favorire la lettura e la rappresentazione del fenomeno dei progetti culturali innovativi.

Il punto di partenza sono i dati, messi a disposizione in formato Open Data e rigorosamente anonimi, raccolti in 9 dataset realizzati sulla base delle proposte che hanno partecipato alle tre edizioni del bando cheFare, alle tre edizioni di iC-innovazioneCulturale di Fondazione Cariplo e ai bandi Open e ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative di Compagnia di San Paolo.

I progetti da cui provengono i dati sono più di 3.300.

Gli autori dei due migliori elaborati che proporranno letture innovative, replicabili, comunicabili ed eventualmente ibride – cioè che facciano uso anche di fonti di dati diverse rispetto a quelle oggetto del bando – saranno premiati con un riconoscimento di 1500 euro e di 500 euro che saranno assegnati agli autori del primo e del secondo elaborato.

Scadenza: Dal 15 maggio al 13 luglio 2017

In bocca al lupo ai partecipanti!

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Da studenti a "opendata startupper": presentazione dei progetti dei ragazzi dell’IISS “A. Greppi” di Monticello Brianza

By  Fabio | Martedì, 06/06/2017 12:39

LinkedData.Center, azienda italiana che supporta le imprese di ogni settore e dimensione a creare valore con i Linked Open Data, offre agli studenti dell’IISS “A. Greppi” di Monticello Brianza la possibilità   di utilizzare gli open data per creare applicazioni innovative.

L’idea è nata in seguito all’incontro tra Enrico Fagnoni, CEO di LinkedData.Center, e Gennaro Malafronte, docente del triennio a indirizzo informatico dell’IISS “A. Greppi”: da quel primo contatto, avvenuto al raduno Wikimania tenutosi a Esino Lario nel 2017, ha preso vita un progetto ambizioso che gli studenti hanno portato avanti con entusiasmo.

Il loro impegno ha portato allo sviluppo di una web app che utilizza i dataset di Regione Lombardia e del Comune di Milano per creare mappe bidimensionali o tridimensionali basate sui dati scelti dall’utente, oltre che per tracciare percorsi ad hoc basati su tali dati.

Il sostegno di LinkedData.Center non si limita però a fornire agli studenti gli strumenti tecnici necessari a sviluppare questo progetto: infatti l’azienda finanzierà   la nascita di tre startup, che consentiranno agli studenti dell’IISS “A. Greppi” di continuare a sviluppare i progetti avviati a scuola e di sostenere la propria formazione universitaria.

La presentazione dei progetti realizzati dagli studenti e delle tre startup si terrà   Mercoledì 7 giugno alle ore 11.15 presso Aula Magna dell’IISS “A. Greppi” Via dei Mille, 27 - Monticello Brianza (Lecco)

linkedOpenData brianza

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opendata eurobarometer: siamo alla edizione 4 (Italia al 20esimo posto)

By  Fabio | Sabato, 03/06/2017 8:15

Con un puntegio di 55.93 l'Italia si posiziona al 20 esimo posto nella quarta edizione dell'opendata Eurobarometer, guarda questo documento: opendatabarometer.org/doc/4thEdition/ODB.. (speriamo il link al pdf resti attivo per molti anni).

Sul podio troviamo al terzo posto la Francia (complimenti ai cugini d'oltralpe), secondo posto per il Canada e al primo posto troviamo il Regno Unito. Altra cosa interessante da osservare è che il "gigante" degli Stati Uniti si classica al quarto posto.

Italia al 20esimo posto. Fanno meglio del Belpaese Paesi come Uruguay, Mexico, Spagna e Brasile (vedi l'immagine in allegato per una anteprima della classifica).

Il rapporto passa poi a fornire delle interessanti raccomandazioni per i governi (verranno prese in considerazione?).

Succo del rapporto (che tiene in considerazione 115 Governi): sono stati fatti dei passi avanti ma c'è molto, moltissimo da fare per raggiungere un livello di apertura dei dati soddisfacente.

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By Bartolo Frame | Domenica, 2017-06-04 21:02:47

 Secondo me l'Italia è sulla buona strada. Pur non essendo un fan sfegatato degli ultimi anni di politica italiana devo ammettere che c'è un bel movimento (merito forse delle persone della PA invece che dei dirigenti politici? Non sta a me dirlo ma ripeto, qualcosa si sta muovendo).

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Anche nella Polizia Scientifica vengono analizzati i dati (e molto dettagliatamente)

By  Fabio | Mercoledì, 31/05/2017 18:28

In questo interessante TedX si parla di come l'innovazione sia entrata anche nella Polizia. La Polizia Scientifica ha saputo rinnovarsi ed iniziare un processo di innovazione molto profondo ed efficace. Questo è il link al talk su youtube: www.youtube.com/watch?v=mD6veu7XnU8

Si intuisce nel talk che molti passi avanti sono stati fatti nel campo dell'analisi dei dati portando esempi riguardanti l'individuazione della posizione dei malfattori grazie alle celle e ai tabulati dei callulari, oppure, caso molto interessante, grazie al "database balistico" una sorta di mega-anagrafe balistica sulle armi. Anche l'analisi del DNA e delle impronte digitali ha fatto un grande passo avanti e dimostrazione che la datascience ha detto e può ancora dire molto anche nel delicato settore delle investigazioni criminali.

Purtroppo anche la criminalità   ha fatto dei passi avanti e il lavoro della Polizia è sempre più complesso.

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Rapporto "European Data Market Study": quanto vale in mercato dei dati?

By  Fabio | Mercoledì, 17/05/2017 8:21

Quanto vale in mercato dei dati in Europa? A rispondere ci prova la Commissione Europea che con questo rapporto (formato pdf: sites.google.com/a/open-evidence.com/dow.. senon fosse disponibile il link, la lista dei rapporti si trova qui sites.google.com/a/open-evidence.com/dow..) fornisce una panoramica fornendo numeri, grafici e cifre sui dataWorker, sul valore del mercato europeo dei dati, sul numero di imprese che utilizzano dati per la propria attività  , sul numero e valore delle data company e sul valore complessivo degli effetti dell'economia dei dati sul Prodotto Interno Lordo dell’Unione Europea.

Alcune delle considerazioni che emergono: il numero delle aziende che operano con i dati continuerà   a crescere fino il 2020 (in tutti gli scenari sviluppati); cresce di riflesso anche il valore della cosiddetta economia dei dati; ci sarà   una mancanza di persone in grado di operare nel settore soprattutto nello scenario più promettente.

Report molto "corposo".

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Presentazione video su cosa sono gli opendata

By  F. Libero | Mercoledì, 23/11/2016 23:33

Segnalo questo intervento molto ben fatto che illustra cosa sono/dovrebbero essere gli opendata:

www.youtube.com/watch?v=5zH5xYhG0c8

molto interessante la classificazione come per gli hotel da 1 a 5 stelle per i database.

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By Fàbio 2 | Mercoledì, 2016-11-23 23:47:06

 Alcune amministrazioni, per esempio alcuni Comuni, mettono online i propri atti in formato pdf. Ma non solo, per evitare che questi siano leggibili dai motori di ricerca li stampano sulla carta e poi li scannerizzano :-)

Ma google ultimamente con funzionalità   OCR potenti mi pare di capire che sta iniziando a leggere e archiviare anche i documenti di carta.

Le amministrazioni meno virtuose faranno fatica a tenere i loro dati in qualità   1 stella!

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By Fabio | Mercoledì, 2016-11-23 23:52:09

 Molto interessante la classificazione degli opendata! Cercando velocemente in rete ho trovato il modello 1-5 * di cui parlate: www.w3.org/DesignIssues/LinkedData.html (piuttosto complessa)

Sarebbe da aprire un post dedicato a questo tema, o meglio ancora, a criticare positivamente (cosa funziona e cosa non funziona) del metodo.

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By Fàbio 2 | Domenica, 2016-12-04 13:14:25

 A volte mi chiedo, come mai invece del .csv non viene dato già   un sql? Sarebbe comodo ma è un formato meno "grezzo" dei csv.

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By Bartolo Frame | Domenica, 2017-04-16 09:56:35

 Il formato .sql è meno "astratto" del formato .csv. Ti faccio un esempio: il csv può essere letto e lavorato con excel, notepad, ed altri editor di testo o fogli di calcolo. Il file .sql invece contiene le informazioni già   organizzate in un modo molto preciso e quindi meno sfruttabile da tutti.

Sono compromessi da accettare per lo scambio dei dati :)

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By F. Libero | Lunedì, 2017-05-08 10:01:59

 Altro formato molto interessante è il "vecchio" XML oppure il più recente e attualmente più usato JSON (Javascript Object Notation): it.wikipedia.org/wiki/JavaScript_Object_.. JSON

Esempio da json.it/json.php?p=2&d=oggetti_come_..

var mioPrimoJson = {

"nome" : "Mario",

"cognome" : "Rossi",

"anni" : 32

};

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Libro completo e gratis su "An introduction to Data Science" (con esempi basati su R)

By  Fàbio 2 | Martedì, 02/05/2017 16:11

Per chi desidera diventare "dataScientist" e magari preferisce il programma R rispetto a python o ad altri applicativi segnalo questo bel pdf gratuito: docs.google.com/file/d/0B6iefdnF22XQeVZD.. (libriGratuiti, libriDataScience)

Alcuni estratti:

Data Science refers to an emerging area of work concerned with the collection, preparation, analysis, visualization, management, and preservation of large collections of information. Although the name Data Science seems to connect most strongly with areas such as databases and computer science, many different kinds of skills - including non-mathematical skills - are needed.

Data Science is different from other areas such as mathematics or statistics. Data Science is an applied activity and data scientists serve the needs and solve the problems of data users. Before you can solve a problem, you need to identify it and this process is not always as obvious as it might seem.

Buona lettura

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Numero di pagine: 15