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Small Data: i dettagli che mostrano i grandi trend

By  Fàbio 2 | Giovedì, 01/12/2016 19:01

Ho inizianto oggi questo beli libro dal titolo "SMALL DATA - I piccoli indizi che svelano i grandi trend".

Ultimamente siamo sommersi, letteralmente investiti dall'idea che dai bigData si possano capire i trend del futuro, sia quelli che intuiamo che quelli che ancora non riusciamo a percepire. L'autore invece riesce a intercettare i macroTrend dall'analisi dei "veramente small data" ovvero osservando i dettagli.

Molti di noi siamo fans, quasi fanatici dei bigdata. MArtin Lindstrom (l'autore del libro) invece non ne è affascinato. Per nostra fortuna ci regala una visione diversa di come si possono individuare i bisogni ed in trend del futuro.

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Basta bufale (e non parlo di mozzarelle): benarrivato Polygree

By  Tablet4n | Martedì, 29/11/2016 12:46

A parte i maggiori quotidiani nazionali ci sono tantissime fonti di informazione che ultimamente danno notizie false o inesatte. A Perugia é nata Polygree una startup composta da 9 informatici che ha fondato un omonimo Social network il cui scopo é dare un giudizio di attendibilità   di una notizia.

Non é un fact checking ma un Rating con metodo scientifico sulla affidabilità   della notizia. Speriamo riescano a mascherare le numerose bufale che stanno invadendo Twitter e gli altri social network.

Dimenticavo il sito www.polygree.com

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Lavorare su PC veloci è molto importante: il trucco è avere molta RAM

By  testuser01 | Venerdì, 16/08/2019 13:40

Da qualche settimana il mio pc era piuttosto lento. Devo ammettere che durante la giornata lavorativa apro molti, moltissimi programmi in contemporanea. Il problema era la poca ram, ne avevo solo 4 gb.

Per migliorare le prestazioni è essenziale avere molta memoria RAM. Chi non usa il pc per complicati programmi di grafica o calcoli può accontentarsi di CPU e schede grafiche di medie prestazioni quindi avere molta RAM è spesso la soluzione più efficace: ecco una mini-guida. Controllate cosa c'è dentor il vostro pc usando dei software appositi come per esempio questo: www.cpuid.com/softwares/cpu-z.html

Alla linguetta SPD poteve controllare se avere slot liberi per aggiungere quelli che in gergo si chiamano "banchi di menoria RAM".

Se in uno degli slot non dovesero apparire informazioni, significa che è libero. Ora dovete scegliere che tipo di RAM acquistare. Io ho optato per prendere un secondo banco di RAM da 4 Gb con le caratteristiche identiche al primo: DDR3 a 1600 MHz.

I costi di un banco di RAM da 4 Gb sono di circa 30€, mentre quello dei banchi da 8 Gbè sui 50 €.

Per installare nuova RAM basterà   aprire il computer togliendo le viti di una delle pareti del case. Sulla scheda madre si vedrà   la RAM già   presente. Basterà   inserire il secondo banco nello slot libero e riavviare.

Per un innovatore digitale avere una macchina da lavoro prestante e veloce è molto importante. Post riguardanti gli strumenti da lavoro. Buona innovazione!

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By Tablet4n | Martedì, 2016-11-29 00:01:39

 Oltre alla RAM suggerisco di usare hard disk non meccanici chiamati ssd.

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Disponibili gli Opendata del terremoto del centro Italia 2016

By  Fabio | Martedì, 15/11/2016 13:48

Il progetto terremotocentroitalia.info "è nato per condividere informazioni utili e verificate sugli eventi sismici che hanno coinvolto il centro Italia durante il 2016". Maggiori informazioni qui: terremotocentroitalia.info/about/

Oltre alle mappe, da poco sono stati rilasciati gli opendata relativi al terremoto2016 che ha colpito duramente il centro Italia, si trovano qui: terremotocentroitalia.info/opendata/

Attualmente ci sono:

- Segnalazioni Aggiornate da TerremotoCentroItalia

- Elenco delle vittime

- Lista dei Comuni del Cratere del 24 Agosto 2016

Grazie per l'impegno

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By F. Libero | Martedì, 2016-11-15 19:20:00

 Ho guardato il link e aperto i database. Non capisco, a cosa servono?

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By Fàbio 2 | Mercoledì, 2016-11-16 20:55:39

 Come per molti dataset opendata, il loro valore non è immediatamente percepibile e tangibile. Quelli del terremoto hanno un valore che può essere estratto solamente dagli esperti di quelle materie, da chi sta aiutando la popolazione colpita, da chi sta "sul pezzo".

E come sempre il valore di un open-dato si moltiplica quando si riesce a "linkarlo" ovvero collegarlo con altri dati (linked opendata).

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By Tablet4n | Martedì, 2016-11-22 23:23:20

 Qualcuno potrebbe farne una app. La popolazione potrebbe installarsela e usarla in molti modi: chat, archivio foto, segnalazioni in tempo reale di qualche disagio e così via.

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By F. Libero | Lunedì, 2016-11-28 00:21:33

 Un consiglio a chi si occupa di queste cose: mettete anche gli opendata delle spese e dei cantieri. Cioè, chi ha speso cosa e chi ha preso quale appalto. Ma anche se i lavori sono sandati a buon fine: preferisco si sia speso di più ma arrivando al termine piuttosto che lavori fatti in economia di materiali che fra 10 anni sono da rifare da zero.

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By Tablet4n | Lunedì, 2016-11-28 12:29:10

 Le spese vanno bene sono un passo avanti ma personalmente punterei anche nel rendere trasparenti i tempi e soprattutto i malefici passaggi burocratici. Qui dobbiamo agire in fretta e la burocrazia é nemica del fare!

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Opendata per "fomentare" la discussione allargata (da comunicare in modo super-partes se possibile)

By  Fabio | Venerdì, 18/11/2016 20:23

Le statistiche, gli opendata e le infografiche possono trasformarsi in grandissime bugie. Avere gli opendata a disposizione non è sufficiente per instaurare un dibattito. Comunicare gli opendata può essere un modo per distogliere l'attenzione verso certi particolari, a volte la rappresentazione degli stessi dati può comunicare verità   molto differenti.

In questa bellissima e sintetica presentazione di Alberto Cottica mi ha molto colpito il potere della comunicazione (a valle dell'elaborazione dei dati grezzi) nel distorcere, o meglio, indirizzare l'informazione.

Gli opendata da soli non sono sufficienti. Chi li elabora e li gestisce deve/dovrebbe rappresentarli nel modo più trasparente e imparziale possibile. O meglio ancora, pubblicandoli deve aprirsi al pubblico / rendersi partecipe ad accogliere critiche, suggerimenti e consigli.

Buona visione: www.youtube.com/watch?v=qt-oYMh3ly0

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By Tablet4n | Lunedì, 2016-11-28 12:27:14

 Tutto molto bello ma io preferisco i giornalisti che chiaramente si schierano e lo affermano. Li preferisco a chi si definisce imparziale.

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Economia circolare e marketing hanno esigenze opposte!

By  Fàbio 2 | Mercoledì, 16/11/2016 9:16

Come possono le tecnologie digitali supportare l'economia circolare? Comunicando al meglio il tema, supportando i processi, velocizzando la diffusione delle buone pratiche.

Dobbiamo ridurre la velocità   del ciclo di un prodotto ma questo va contro i dettami del marketing. Per vendere i propri prodotti le aziende fanno di tutto per rendere obsoleti "a comando" i loro prodotti.

Nei sistemi di economia circolare i prodotti mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile e non ci sono rifiuti. Quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita, le risorse restano all'interno del sistema economico, in modo da poter essere riutilizzate più volte a fini produttivi e creare così nuovo valore. Per passare ad un'economia più circolare occorre apportare cambiamenti nell'insieme delle catene di valore, dalla progettazione dei prodotti ai modelli di mercato e di impresa, dai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse alle modalità   di consumo: ciò implica un vero e proprio cambiamento sistemico e un forte impulso innovativo, non solo sul piano della tecnologia, ma anche dell'organizzazione, della società  , dei metodi di finanziamento e delle politiche. Anche in un'economia fortemente circolare permane qualche elemento di linearità  , poiché non si arresta la domanda di risorse vergini e si producono rifiuti residui che vanno smaltiti.

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By Tablet4n | Lunedì, 2016-11-28 12:25:41

 Pensiamo ai cellulari, ogni 2-3 anni siamo obbligati a cambiarli perché non reggono il passo. Come si fa a rendere un collare tra virgolette eterno? Per automobili e case invece le durate sono molto maggiori e non invecchiano perché il software é cambiato.

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Pubblico dominio #open festival: 5 giorni per diffondere la cultura open

By  Fabio | Venerdì, 25/11/2016 21:15

Segnalo con piacere questo festival di 5 giorni che si terrà   a Torino dal 29 novembre a 3 dicembre openFestival2016.

Riporto la descrizione dell'evento dal manifesto, (alcune parti):

Che cosa si intende con il termine pubblico dominio? Il pubblicoDominio è una sorta di "stato di grazia" in cui si viene a trovare un'opera quando, a settant’anni dalla morte dell’autore, sono scaduti i diritti che gravavano su di essa.

Un festival che parte dalle biblioteche, perchè? Il Pubblico dominio open festival nasce in biblioteca (biblioteche pubbliche e accademiche), prende vita all'interno di un servizio pubblico di accesso alla conoscenza e di partecipazione culturale e si diffonde in maniera virale, contagiando in maniera attiva e proattiva le diverse realtà   culturali del territorio.

Il pubblico dominio e i temi della cultura open, inoltre, sono legati al “sistema biblioteca” perché ne investono trasversalmente diversi aspetti, innescando sinergie in svariati ambiti: dalla valorizzazione e digitalizzazione dei patrimoni documentali, al loro ri-uso, all’organizzazione di eventi e attività   culturali.

Per maggiori informazioni: www.pubblicodominiopenfestival.unito.it

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Readers are Leaders (e metodo B.I.G.)

By  Fàbio 2 | Venerdì, 25/11/2016 20:08

Non è un post tecnologico o digitale, ma motivazionale.

Avere successo non significa "fare soldi"! Successo significa realizzarsi, trovare la propria strada e fare quello che ci appaga.

Questo ragazzotto, simpatico molto simpatico, afferma che ci sono 3 modi per raggiungere la propria soddisfazione e quindi raggiungere il successo (personale).

Il primo consiglio, che condivido al 100% è: readers are leaders (chi legge è il leader, da non confondere con il boss). Leggere migliora le persone.

Il secondo è: trovati delle persone che ti ispirino una direzione, circondati da persone che ti spingono ad alzare i tuoi limiti, che hanno la tua stessa visione e che ti aiutano a raggiungerla. Circondati di creatori di ambizione! Circondati dalle persone giuste! I cosiddetti "default friends" vanno bene, ma cerchiamo di circondarsi di persone migliori di te, che siano di stimolo a dare di più. E Daniel dice questa bella frase "Le persone che tu stai cercando, esse stesse ti stanno cercando".

Il terzo consiglio è di porsi goal/traguardi/obiettivi sempre più alti. E scriveteli, metteteli nero su bianco, corredati da non meno di 20 idee da realizzare per raggiungere quel target.

Metodo BIG: Books, Individuals e Goals!

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Come valorizzare i dati pubblici? Come estrarre valore dal patrimonio informativo del settore pubblico?

By  PASemplice | Giovedì, 24/11/2016 16:58

Come valorizzare le informazioni presenti nel settore pubblico? Sono state pubblicate le lineeGuida per, copio incollo, "Linee Guida Nazionali per la Valorizzazione del Patrimonio Informativo Pubblico 2016", si trovano qui, sono i link a fondo pagina sia pdf che odt: www.dati.gov.it/content/linee-guida-open..

Come scritto nella presentazione: rappresentano il documento di riferimento per le pubbliche amministrazioni italiane che rendono disponibili i propri dati in formato aperto. Nel documento vengono proposte una serie di azioni volte a supportare la fruibilità   e il rilascio secondo il paradigma dei dati aperti del patrimonio informativo esposto dalla PA italiana.

Patrimonio informativo pubblico? Che dati sono? A pagina 8 si legge la definizione:

Le presenti linee guida si applicano al dato pubblico, ovvero al dato della pubblica amministrazione conoscibile da chiunque e non soggetto a restrizioni temporali (e.g., diritto all’oblio).

Si escludono pertanto: (i) dati a conoscibilità   limitata come i dati coperti da segreto di stato o le opere d'ingegno coperte dal diritto d'autore; (ii) i dati personali, per i quali trovano applicazione le norme del "Codice in materia di protezione dei dati personali" (i.e., D.lgs n. 196/2003 e Linee guida in materia di trattamento di dati personali ).

Ed ancora: i dati per essere liberi e aperti (opendata) devono essere: disponibili, accessibili e gratuiti.

La guida contiene molti spunti. Mette in chiaro molti aspetti che spesso vengono trascurati.

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Convegno "I Big Data e le professioni del Futuro"

By  Fabio | Martedì, 22/11/2016 8:43

Segnalo questo interessante convegno che si terrà   il 24 novembre nell'auditorium dell'Università   Milano - Bicocca. Allego la locandina e riporto la tematica.

Viviamo in una società   fortemente digitalizzata e sempre più interconnessa, per questo la capacità   di raccogliere, elaborare e analizzare la molteplicità   di informazioni e di dati si traduce in vantaggio competitivo determinante per ogni organizzazione.

Il tema dei Big Data, già   centrale nell’agenda politica e mediatica, è ormai un argomento di crescente rilevanza anche per le aziende e per tutti i soggetti che hanno il compito di formare nuove professionalità  . All’interno di questo scenario, un ruolo fondamentale sarà   giocato dalle figure professionali incentrate sui Big Data. Durante il Convegno “I Big Data e le professioni del futuro”, a cui il Gruppo Adecco in collaborazione con l’Università   degli Studi di Milano-Bicocca ha il piacere di invitarla, affronteremo il tema con diversi esperti di rilievo, provenienti da realtà   aziendali e dal mondo della formazione.

Il Convegno si inserisce all’interno della Bicocca Job Days, settimana di opportunità   dedicata a studenti, laureati, dottori di ricerca e assegnisti, per valorizzare le competenze professionali e conoscere da vicino il mercato del lavoro.

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By Tablet4n | Martedì, 2016-11-22 23:20:45

 Verrà   trasmesso in streaming? Si potrà   seguire in diretta da qualche parte?

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By Fabio | Mercoledì, 2016-11-23 09:03:02

 Sembra proprio di no, di solito quando è disponibile un periscope o un qualsiasi altro sistema di streaming per la diretta lo scrivono nella locandina.

Magari viene registrato e messo su youtube nei giorni dopo il convegno.

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